I romeni chiedono il rispetto della legge
L’Associazione dei Romeni in Italia condanna l’atto di una ferocità inaudita commesso da un immigrato romeno a Roma e chiedono a tutte le istituzioni dello stato italiano di applicare con fermezza la legge per fermare l’onda di criminalità che si è abbattuta sulle città italiane. Non abbiamo capito come mai, dopo il delitto di Tor di Quinto, i campi nomadi abusivi e tanti insediamenti illegali sono ancora tollerati.
Chiediamo lo sgombero immediato degli insediamenti nelle zone a rischio, perché da li parte l’impressione della debolezza dello Stato e delle istituzioni italiane in materia di sicurezza. Questa volta una donna straniera è rimasta vittima di uno straniero, questo conferma che non solo i cittadini italiani, ma anche quelli stranieri hanno lo stesso bisogno di sicurezza.
Chiediamo noi, per primi, tolleranza zero, considerando che i fatti commessi da criminali si ripercuotono sull’immagine di tutta la comunità romena, formata nella stragrande maggioranza da persone oneste. Chiediamo di nuovo la certezza della pena. Se una persona ha commesso un reato, deve stare in prigione. Basta con il buonismo, perche è nocivo alla nostra comunità. Non abbiamo mai chiesto misure blande per i romeni che commettono reati. Se i carceri sono affollati, mandate i delinquenti romeni in Romania, se neanche in Romania i carceri sono affollati, si devono costruire nuovi carceri. Un delinquente non può girare libero perche non ci sono carceri. A una tale urgenza sicurezza servono misure drastiche, sempre pero nel rispetto delle leggi. Rifiutiamo la vendetta, ma non può essere vendetta tenere in prigione un violentatore o un criminale. Il codice penale della Romania prevede pene fino a 20 anni di carcere per la violenza sessuale.
Come associazione, ci siamo sempre offerti per sostenere la lotta contro la criminalità romena, fenomeno che, insieme alle morti bianchi sui posti di lavoro, è uno dei più gravi problemi della nostra comunità. Ribadiamo la nostra offerta di partecipare, insieme alle istituzioni, a combattere questi fenomeni. Abbiamo possibilità di aiutare anzitutto con informazioni da dentro la comunità le istituzioni, quelle centrale ma anzitutto le amministrazioni locali, per trovare soluzioni.
Nello stesso tempo chiediamo di no strumentalizzare l’orribile crimine commesso a Roma, visto ce siamo ancora nel periodo elettorale. Con dichiarazioni infiammate non si risolve nulla, le amministrazioni locali, che siano di destra o di sinistra, devono assicurare la sicurezza delle persone che vivono nel loro territorio. Basta con i campi nomadi e con l’ipocrisia del rispetto dei diritti umani in una sola direzione, quelli degli sbandati e criminali. Anche i cittadini italiani o stranieri che vivono onestamente in Italia, hanno il diritto di vivere in sicurezza, di poter prendere un treno anche a mezza notte, senza la paura di essere attaccati.
Roma, 20.04.2008 Eugen Terteleac
Presidente
Associazione dei Romeni in Italia
Dutu Mihai, 21.07.2008
21.07.2008, Gazeta Romaneasca
22.07.2008, Gazeta Romaneasca
21.07.2008, www.ziare.com
21.07.2008
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24.07.2008, www.jurnalul.info
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