Se pare ca sindaco de Foggia a retractat si a recunoscut ca a fost un "sbaglio ".....asa comenteaza si presa :
'Bus per gli immigrati a Mezzanone? Nulla di più falso'La dura replica di Matteo Perillo, della protezione civile di Manfredonia. "Una bufala mediatica che ci sta facendo fare la figura dei razzisti in tutto il mondo". Sul caso interviene anche l'Onu
"La notizia pubblicata ieri sulle doppie corse della linea Ataf 24 di Foggia, una per gli italiani e l’altra solo per gli immigrati per Borgo Mezzanone, è una notizia sbagliata che sta subendo numerose strumentalizzazioni". E' questa la dura replica di Matteo Perillo, responsabile dell'associazione di protezione civile Paser di Manfredonia, il quale conosce bene la realtà di Borgo Mezzanone operando da tempo nel Centro di prima accoglienza essendo referente del progetto "Capitanata Solidale".
"Le corse separate, chiamate così perchè semplicemente diverse per capolinea diversi - dichiara - esistono di fatto già da tre anni e ciò avviene solo per una ragione logistica: la linea 24 parte dalla borgata di Mezzanone perché serve gli abitanti della borgata e la linea 24/ parte dal Campo perché serve gli immigrati ospiti del campo. In pratica è pura e semplice comodità per gli immigrati, perché in questo modo non devono percorrere a piedi due chilometri di strada provinciale a scorrimento veloce per raggiungere le fermate nella borgata".
Anche Perillo, come il presidente della circoscrizione, Paolo Di Nunzio, evidenzia un punto molo importante "nessuno ha mai vietato a nessuno di prendere un altro autobus (né agli immigrati, né tantomeno agli italiani), mentre un’altra cosa è meno chiara, perchè nello sprezzante tam-tam mediatico non è stata evidenziata da nessuno: la linea 24/ (“immigrati”) è gratuita, la 24 (“italiani”) è a pagamento! Altro che razzismo…"
L’equivoco, secondo Perillo, sarebbe nato solo perché l’Ataf di Foggia, l'azienda municipalizzata del trasporto urbano del capoluogo, ha pubblicato la notizia della doppia linea per far fronte all'arrivo della stagione estiva, riorganizzando gli orari, con l'aggiunta di altre corse a quelle già presenti, servizio che partirà da lunedì 6 aprile. "Fino a quando la notizia non si sapeva, non interessava a nessuno - prosegue l'operatore della protezione civile - oggi, invece, è uno scandalo.
Il comunicato è stato "travisato, ripreso da varie agenzie di stampa ed ha fatto il giro del mondo, basta farsi un giro su internet e sentire i vari commenti che parlano di Foggia, Manfredonia, Mezzanone e dintorni come terre di razzismo e apartheid. Tutti coloro che hanno rilasciato il proprio parere in queste ore, tacciando di razzismo un’intera comunità (dal politico più importante all’ultimo utente del forum) sono proprio coloro che non sono mai venuti a Borgo Mezzanone a rendersi conto della reale situazione, in un luogo dove i problemi sono altri, non certo l’integrazione degli immigrati. E allora prima di parlare, perché non documentarsi?"
Intanto, sull'argomento è intervenuta anche l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) tramite Laura Boldrini, portavoce dell'Agenzia delle Nazione Unite, intervistata da RaiNews24. "Il servizio di autobus che collega il Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Borgo Mezzanone con la stazione di Foggia, è attivo già da diversi anni; se questa linea fosse l'unica utilizzabile dai richiedenti asilo e ci fosse un divieto per i migranti ad utilizzare gli altri mezzi pubblici sarebbe un fatto gravissimo. Ma dalle informazioni a nostra disposizione non è questa la situazione".
C'è poi da tener presente - spiega l'Unhcr - il dato positivo rappresentato dall'accoglienza che la comunità di Borgo Mezzanone ha riservato ai bambini richiedenti asilo, che frequentano le scuole locali. Certo, però, è che per evitare di creare tensioni tra richiedenti asilo e residenti, è importante che sul territorio vi sia disponibilità di servizi per tutti, compresi i trasporti pubblici".
Infine, conclude Boldrini, "l'alto numero di ospiti nel Centro, circa novecento, non aiuta ad una serena convivenza. Per questo l'Unhcr auspica Centri a dimensione d'uomo".
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